Il porto di Chioggia | Il Porto | Caratteristiche | Infrastrutture (Banchine, Magazzini, Attrezzature)


  Il porto di Chioggia utilizza attualmente due scali, quello dei Saloni, di cui è in programma la progressiva dismissione, ed il nuovo scalo di Val da Rio. Nel nuovo scalo si concentrano le funzioni che fanno di questo porto l'unico esistente in Italia in grado di operare tanto sui traffici del cabotaggio adriatico che su quelli della navigazione interna che, attraverso il Po, consente di collegare l'Adriatico all'hinterland padano e ai centri di Mantova, Cremona, Piacenza. Con la prospettiva, dopo il rilancio del programma nazionale della navigazione interna, di poter raggiungere anche Milano.
  Le infrastrutture esistenti tra Chioggia ed il Po richiedono interventi per abilitarle agli standard del trasporto europeo per via d'acqua. I punti cruciali sono stati individuati a Brondolo, dove è prevista una nuova chiusa, già progettata, il Canal di Valle ed i canali che portano al Po, che devono essere ricalibrati. Il progetto è in capo alla Regione Veneto. Esiste per altro già un finanziamento di 45 milioni di euro, che dovrebbe consentire la realizzazione dell'intera opera.
  Attualmente le infrastrtture disponibili sono così distribuite:

  • scalo dei Saloni: Il bacino della Marittima dispone di una banchina di 550 metri di lunghezza, con pescaggio di metri 6,5; sul Canale Lombardo esterno c'è una banchina operativa di 650 metri e fondale di 7,5 metri; nel Canale Lombardo interno, sul lato di ponente, una banchina di 150 metri con pescaggio di 4 metri.
    Quattro boe di ormeggio in rada, su fondali fino ad 8 metri, consentono inoltre l'accesso a navi portarinfuse con effettuazione di operazioni di allibo, in particolare di cereali, mentre nel tratto di mare antistante l'imboccatura del porto esiste un punto di fonda, parimenti segnalato da boe, sempre con allibo di navi di grande tonnellaggio dove il pescaggio massimo raggiunge circa 15 metri.
    In questo scalo operano mezzi mobili (gru semoventi) con capacità di alzata da 15 a 130 tonnellate, fork-lifts e altre attrezzature per un'efficiente ed affidabile operatività sia in banchina che in stiva.

  • scalo di Val da Rio: Il progetto del nuovo porto di Val da Rio risale al 1981. Al nuovo porto il Piano regolatore generale del Comune di Chioggia ha destinato 133 ettari di cui 41 di specchi acquei lagunari e 92 di terra ferma. Della superficie in terraferma 47 ettari sono destinati all'area portuale commerciale vera e propria -che comprende anche il terminal fluvio-marittimo- 9 ettari, al di fuori della cinta doganale, hanno come destinazione quella di terminal idroviario-marittimo mentre gli ultimi 36 ettari, in zone esterne al porto, sono occupati dal nuovo scalo ferroviario, la viabilità di penetrazione, i servizi portuali.
    Al momento risultano realizzati in Val da Rio
    • 1.500 metri di banchina
    • 100.000 metri quadrati di piazzali
    • 10.000 metri quadrati di magazzini
    • 3,6 chilometri di raccordo ferroviario tra la stazione di Chioggia e le banchine portuali ormai operative.
    Le attrezzature di Val da Rio constano attualmente di 1 gru da 20 tonnellate e di 1 da 30, 1 carrello da 32 tonnellate, 2 tug masters, 4 trailer, 1 pesa, 3 fork-lifts e 1 spreader per carrello.
    Il nuovo scalo, ora che si stanno completando i lavori di escavo nel bacino di evoluzione e lungo le banchine per un fondale che sarà almeno di 7 metri, presenta evidenti vantaggi rispetto allo scalo dei Saloni.
    In sintesi essi possono così essere delineati:
    • scomparsa delle limitazioni di accesso al porto per colli di dimensioni eccezionali e/o di peso particolare: il raccordo stradale che immette direttamente nella Romea abilta di fatto il porto a trattare ogni tipo di merce e gli conferisce valenza concorrenziale fin qui impensabile.
    • il collegamento ferroviario offre possibilità di istradamenti alternativi e concorrenziali rispetto a quelli stradali.
    • le nuove banchine e le nuove aree di stoccaggio offrono migliori possibilità di ricezione delle navi e delle merci. Queste condizioni e la meccanizzazione completa delle operazioni di sbarco-imbarco riducono al minimo i tempi di attesa. E' possibile inoltre procedere ad operazioni di assemblaggio e pre-stivaggio dei carichi, operazioni estremamente importanti e con pesanti riflessi sui costi di movimentazione specialmente nelle spedizioni di impiantistica.
    • la scalo diventa interessante ora anche per armatori di linea impegnati sui traffici mediterranei col miglioramento delle prospettive del porto di aumentare i servizi regolari e di aprirsi anche alle nuove modalità di trasporto, traghetti e container.
Banchine

Magazzini

Attrezzature