Il porto di Chioggia | Il Porto | Caratteristiche | Traffico Merci


  Negli ultimi 20 anni, la maggior parte delle merci del porto di Chioggia, nella grande maggioranza dei generi più tipici, è stata contrassegnata da una caratteristica costante: quella di essere prevalentemente e sostanzialmente costituito da traffici effettuati con navi convenzionali non di linea. Gli episodi di merci che hanno utilizzato vettori RO-RO sono stati relativamente poco numerosi. Gli operatori portuali stanno comunque riacquisendo tale tipo di traffico potendo finalmente disporre delle strutture idonee alla rapida movimentazione e allo staccoggio offerte dal porto di Val da Rio.
  Altro elemento caratteristico è stato la trasformazione dei traffici: dalla prevalenza delle merci all'imbarco, che ha caratterizzato la prima fase dell'attività portuale, quella che va fino alla metà degli anni Ottanta, si è passati alla predominanza di quelle allo sbarco, incluse rinfuse solide di massa.
  L'analisi dell'ultimo ventennio fa emergere dati molto significativi:

  • la stabilizzazione del traffico tra 1,3 milioni di tonnellate nel periodo 1980/1988;
  • la crescita rilevante tra il 1989 ed il 1997, con il traffico attestato, seppure con oscillazioni, vicino ai 2 milioni di tonnellate;
  • il ritorno nel 1999 su valori vicini a quelli massimi della prima parte degli anni '80 con una tendenza, per l'attivazione sempre più importante di Val da Rio, ad un deciso recupero.
  Un fattore determinante per il radicamento del traffico è stata la capacità delle Case di spedizione/ Agenzie marittime clodiensi di trasformarsi in vettori marittimi, riempiendo in questo modo il vuoto dei servizi di linea capaci di garantire il radicamento dei traffici. Le Case di spedizione/ Agenzie marittime hanno infatti affiancato alla loro funzione istituzionale di acquisitrici di merce, quelle di noleggiatrici di navi.


Traffixo merci in entrata (sbarco)

Traffixo merci in uscita (imbarco)