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Il movimento delle merci in uscita, l'export, rappresenta a cominciare dal 1990 all'incirca il 30-40 per cento del movimento totale nel porto di Chioggia.
Sono essenzialmente due le tipologie dei generi trattate che fanno registrare, in quantitą, dati di un certo rilievo: i prodotti siderurgici e le cosiddette "merci varie".
Queste due categorie sempre su quantitativi di una certa consistenza, in genere superiori alle 100.000 tonnellate, rappresentano oltre l'80 per cento della merce operata in modo convenzionale, escluse quindi le merci trattate in container. Altri generi -legname, piastrelle, rinfuse liquide non petrolifere, fertilizzanti e combustibili solidi- pur trattati in modesta quantitą dimostrano comunque la versatilitą del porto di Chioggia e la possibilitą quindi di incrementarne la presenza. Risolto ormai il problema del collegamento alla ferrovia il porto di Val da Rio attende di poter utilizzare al massimo la via d'acqua interna verso il Po una volta che verrą ricalibrata a standard europeo la via d'acqua Po-Brondolo.
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